Foto INCIDENTEL'Isvap, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private, ha messo nel suo mirino ben quattordici compagnie assicurative sospettate di non osservare il cosiddetto "obbligo a contrarre", ossia l'obbligo, per legge, di assicurare tutti i clienti che si rivolgono a loro.

Secondo l'Isvap, questo fenomeno è più evidente nelle regioni del Sud e nei confronti dei giovani patentati; pare, infatti, che certe compagnie assicurative, applichino delle tariffe Rc auto così care (fino a 8500 euro all'anno) in modo da scoraggiare l'adesione di questi potenziali clienti.

Il sospetto che certe compagnie assicurative non vogliano avere a che fare con una certa fetta di popolazione italiana considerata più a rischio,  è supportato oltre che dall'evidenza di premi spropositati anche dalla carenza di diffusione di agenzie in determinate regioni del Sud Italia.

Stesso discorso per quanto riguarda i centri liquidativi, ossia quegli uffici che si occupano di effettuare ai clienti i rimborsi degli incidenti: secondo l'Isvap, negli ultimi 5 anni la loro presenza nel territorio italiano si è ridotto del 30%.

 

Nella pratica succede questo: gli automobilisti virtuosi ma che vivono in quelle a zone a rischio dell'Italia, si vedono aumentare costantemente i loro premi assicurativi con una diminuzione delle possibilità di scelta.

Un altro problema: secondo l'Isvap sono in crescita gli assicurati che ricevono disdetta del contratto Rc auto da parte della propria compagnia assicurativa ed anche su questo fenomeno ha deciso di vederci chiaro.

Virginia Simbula

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