in dattaglio la proposta dell'isvap per ridurre le tariffe rc autoL'Isvap nel mese di luglio ha avuto un confronto con l'Ania, e le 8 compagne pricipali nel settore delle assicurazioni, che coprono l'80% del mercato, e conclusa questa fase, nel mese di ottobre ha avuto un analogo confronto con le 8 associazioni dei consumatori più rappresentative a livello nazionale.

 Sulla base delle indicazioni nate da tali incontri l'Isvap ha stilato il pacchetto di proposte che dovrebbero regolamentare il settore del rc auto, portando a un risparmio del 15-18% delle tariffe, e che è stato al centro dell'incontro organizzato dal Ministro Romani e a cui ha preso parte oltre all'Isvap anche l'Ania (ma non erano presenti le associazioni dei consumatori).

 L'Isvap sulla base dei dati raccolti durante le suddette audizioni, e sulla base dei dati già in suo possesso (nel 2009 nel mercato assicurativo ci sono stati 110mila reclami, in aumento rispetto al 2008 del 15%, , di cui 32 mila indirizzati all'Isvap, con un incremento del 14% rispetto al 2008, e tra i quali il 75% riguardano proprio l'rc auto, e tra questi l'83% riguarda la liquidazione dei sinistri; gli accertamenti dell'Isvap, inoltre hanno portato all'applicazione di sanzioni contro compagnie assicurative pari a 60 milioni solo nel 2009, di cui 50 milioni per violazione delle normative relative all'rc auto, e ben 47 milioni di questi in materia di violazioni legate alla liquidazione dei sinistri. Il periodo che va dal 2003-2009 sono state pari a 250 milioni le sanzioni imposte dall'Isvap), ha stilato un elenco di possibili proposte in tema proprio di regolamentazione dell'rc auto.

In materia di microlesioni, che costituiscono almeno il 10% delle richieste di risarcimento, l'Isvap consiglia, date le oggettive difficoltà e forti differenze anche in termini di liquidazioni applicate in relazione alle diverse regioni, che le Commissioni regionali miste, facciano dei controlli a campione sulle pratiche liquidate, in misura del 5-10%,e che vengano uniformati i criteri e gli importi relativi alla liquidazione.

Inoltre si è detta favorevole alle forme del risarcimento specifico (firma e accettazione delle clausole contrattuali che impongono in caso di sinistro di rivolgersi alle strutture convenzionate con l'assicurazione), sempre purchè venga garantito un buon servizio.

Per combattere atti fraudolenti compiuti da compagnie assicurative fantasma, che non offrono copertura assicurativa, e falsificano le certificazioni attestanti il premio, l'Isvap propone la dematerializzazione delle certificazioni, il che implica la creazione di una banca dati aggiornata in tempo reale, a cui le forze dell'ordine possono accedere con opportune dotazioni tecnologiche, e la creazione di meccanismi che permettano la 'lettura' dei contrassegni relativi a queste modalità agli automobilisti coinvolti in un sinistro. 

Inoltre l'Isvap richiede sanzioni più severe in caso di circolazione senza la copertura assicurativa (attualmente è previsto il pagamento di una somma da euro 779 a euro 3.119 ), e con documenti contraffatti, che in più prevede la pena accessoria di confisca del veicolo: la proposta è applicare la confisca anche nel primo caso.

Per combattere invece comportamenti fraudolenti nei confronti delle compagnie assicurative, per la copertura dei quali le assicurazioni giustificano i continui rincari delle tariffe, l'Isvap propone: il miglioramento del meccanismo di liquidazione;l' utilizzo della Banca dati sinistri ISVAP,, riorganizzata in modo tale da massimizzarne l'efficienza;l’istituzione di una specifica Unità Antifrode;  l'obbligo da parte dell'assicurato di mettere a disposizione dell'assicurazione il veivolo incidentato prima di procedere alla riparazione.

 

L'Isvap propone anche un periodo di sospensione pari a 30 giorni qualora si debbano fare accertamenti più approfonditi in merito a sinistri per i quali sorga il dubbio di un comportamento fraudolento.

E l'introduzione dell'obbligo di segnalazione dei relitti alla Motorizzazione Civile, per contrastare il fenomeno dell’utilizzo dei relitti di veicoli già incidentati per la “costruzione” di sinistri fraudolenti.

Infine l'Isvap propone l'eliminazione dell'istituto, ormai superato, del tacito rinnovo, e del  sistema basato sul bonus malus.

 

Cristina Iadeluca

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