Il Comune di Torino sotto la lente di ingrandimento
Il Comune di Torino sotto la lente di ingrandimento. 

Proprio adesso. Proprio adesso che le elezioni amministrative sono state la cartina di tornasole della percezione, da parte degli elettori, del lavoro dei Cinque Stelle negli enti locali, ecco che la Corte dei Conti infierisce. L'organi di controllo ha ipotizzato una situazione di pre-dissesto dell'economia comunale torinese, con un fondo cassa pari a zero. Solo Chiara Appendino, sindaca di Torino, sulla graticola? No, c'è anche la solita Virginia Raggi, prima cittadina di Roma. Sotto pressione, anche elettoralmente, la Raggi ha dichiarato che la sua città non è in grado di accogliere nuovi flussi di migranti.

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Da piazza San Carlo alla Corte dei Conti: solo colpa di Piero Fassino?

Dopo il test elettorale amministrativo molto negativo per il Movimento Cinque Stelle, Chiara Appendino, sindaca grillina di Torino, si ritrova a dover fronteggiare non avversari politici, non le conseguenze dei feriti di piazza San Carlo per la Finale della Juventus, ma l'esame attento e rigido della Corte dei Conti.

Nell'occhio del ciclone, il rendiconto economico-amministrativo comunale del 2015, e in questo caso vale la pena ricordare che la sindaca torinese è in carica dal Giugno 2016.

"A Torino ci sono - è la dura sintesi dell'organo statale di rilievo costituzionale - esercizi di spesa che non trovano riscontro nelle entrate che non si sono rilevate attendibili".

L'attuale amministrazione comunale si difende, ricordando che lo squilibrio strutturale è stato lasciato dalla giunta Fassino, ma l'ex sindaco chiamato in causa ha subito deciso di ribattere: "Vengono raccontate cose non vere e attribuite ad altri responsabilità della giunta attuale, guardate bene cosa dice la Corte dei Conti".

Non è un bel periodo per la Appendino: da tifosa juventina ha perso la Finale di Cardiff, da primo cittadino ha dovuto difendersi dalle accuse sulla gestione della piazza proprio nella notte della partita e adesso questa nuova tegola.

L'Appendino e la Raggi, la Raggi e la Appendino: il Movimento Cinque Stelle paga a livello elettorale il passo incerto delle due sindache?

Forse anche per questo, proprio la sindaca di Roma ha deciso di passare al contrattacco, visto che le polizze a suo favore sono roba vecchia e che la pulizia della città continua ad essere un suo tallone d'Achille, meglio prevenire che curare.

Le mani avanti di Virginia Raggi riguardano gli immigrati, con una posizione che ricorda quelle della Lega di Salvini verso la quale i grillini non hanno mai avuto toni particolarmente polemici.

Dal Campidoglio, è partita una lettera rivolta al Ministero dell'Interno e al Prefetto di Roma in cui la stessa Raggi chiede "una moratoria sui nuovi arrivi degli immigrati, visto che a Roma c'è già una forte presenza migratoria e non è possibile ipotizzare sul territorio comunale nuove strutture di accoglienza".

Matteo Salvini non si è lasciato sfuggire l'occasione: "Benvenuta sulla terra".

Ma il dibattito politico è più ampio e gli analisti hanno collegato questa posizione presa dalla sindaca di Roma non tanto ad una cautela da pubblico ufficiale, ma piuttosto ad una preoccupazione di carattere elettorale.

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FONTI:

Per il contenuto: Raggi stop ai nuovi flussi di migranti, ilmessaggero.it, 13 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).