Una inchiesta su Fiat Chrysler, possibili pesanti risvolti
Una inchiesta su Fiat Chrysler, possibili pesanti risvolti. 

Le informazioni sono in possesso di “Le Monde” e il quotidiano francese le ha divulgate. Secondo quanto trapelato, il gruppo Fiat Chrysler Automobiles sarebbe oggetto di un indagine in tribunale. Dieselgate? Molto probabilmente non solo,  ma anche per aver ostacolato l’ indagine da parte delle autorità francesi. L'autorevole colosso mediatico parigino sostiene di aver avuto accesso ad una lettera del 17 Ottobre, firmata dal magistrato esaminante Fabienne Bernard, incaricato insieme ad altri due colleghi di occuparsi dell’inchiesta penale aperta il 15 Marzo scorso contro FCA per aver barato sulle emissioni di alcuni modelli venduti in Francia. Maxi-multa?

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A occhio e croce non pare una vicenda di poco conto...

Se Le Monde ritiene che Fiat Chrysler in Francia sia indagata anche per aver ostacolato le indagini delle autorità sul dieselgate, non si sarebbe limitata a "ingannare gli acquirenti di veicoli di Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia sulle qualità essenziali dei veicoli e dei controlli", di per sè un reato di “inganno aggravato” che verrebbe punito con una multa pari al 10% degli ultimi tre anni di vendite della società.

Ma ci sarebbe dell'altro...

Ovvero il gruppo industriale diventerebbe anche l'accusato sotto un altro aspetto, quello di aver ostacolato un’inchiesta, cosa che, secondo Le Monde, se fosse confermata si tratterebbe dunque di un secondo reato punito con multa e due anni di reclusione.

Da cosa nello specifico dovrebbe difendersi Fiat Chrysler?

Le autorità contesterebbero a Fiat Chrysler di aver "ostacolato le funzioni di un agente autorizzato ad osservare le violazioni del codice di consumo": l’intralcio alle indagini sarebbe avvenuto tra il 26 Maggio 2016 e 17 Gennaio 2017, con esplicito riferimento all’indagine di uno degli ispettori della DGCCRF, Sacha Davidson, il protagonista della maggior parte delle indagini sul dieselgate a Parigi

Accuse pesanti...reazioni? Smentite?

Fiat Chrysler non ha voluto commentare tali indiscrezioni, senza volersi trincerare nemmeno dietro un comunicato stampa, una nota di circostanza.

Intanto le indagini continuano, oltre a FCA, unica accusata di aver intralciato le indagini,  sono coinvolti nello scandalo anche i produttori di automobili francesi Renault e PSA, sospettati di "strategia fraudolenta" nelle loro calibrazioni del motore.

Allo stato delle cose, è Volkswagen fino ad ora l’unica società che ha confessato ammettendo di aver ingannato le autorità e i propri clienti.

Intanto, però, se la stampa francese picchia duro su Fiat, la stampa italiana punta il mirino proprio sulle case automobilistiche tedesche: il Sole 24 Ore ha dato notizia l'Antitrust dell'Unione Europea ha condotto nuove ispezioni a sorpresa tra diversi produttori di auto tedeschi nell'ambito delle stesse indagini in corso su un sospetto caso di cartello che avevano coinvolto la Bmw la scorsa settimana.

La notizia è stata confermata dai produttori interessati, ovvero Daimler, Volkswagen e Audi, che hanno parlato però di verifiche annunciate, e non di perquisizioni.

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FONTI:

Per il contenuto: Fiat Chrysler sospettata di ostacolare le indagini francesi sul dieselgate secondo “Le Monde”, investireoggi.it, 24 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).